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ORIZZONTI APERTI



ORIZZONTI APERTI
Un ciclo di incontri in occasione della mostra Medioevo a Pistoia

La rassegna vuole accompagnare il pubblico in un viaggio nell’arte e nella società medievali per scoprire un periodo dinamico e ricco di vicende, spesso ancora avvolto nel mistero. Iconografia, paleografia, storia, e anche cucina e cinema, offrono alcune chiavi di lettura per fare luce e interpretare in modo non convenzionale la società e la cultura di quel momento storico.
Il calendario si apre nel mese di dicembre – giovedì 2, 9 e 16 – con tre appuntamenti condotti dai curatori della mostra.


> Giovedì 2 dicembre

Il Maestro del 1310, ovvero Giotto a Pistoia
Angelo Tartuferi direttore Museo di San Marco di Firenze e curatore della mostra

All’alba del XIV secolo il Maestro del 1310 è certamente il protagonista principale del panorama pittorico pistoiese. In questo incontro vengono analizzati il contesto artistico cittadino alla fine del Duecento in cui si svolse la formazione di questo intrigante ‘maestro senza nome’ e le personalità degli artisti a lui più vicini. Un’attenzione particolare è dedicata all’insieme dei dipinti a lui attribuiti, oggetto di acceso dibattito fra gli studiosi. Quale l’eredità artistica di questo ‘Giotto pistoiese’ nella scena culturale locale?

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> Giovedì 9 dicembre

Una testa decollata, un angelo ai raggi X. Quesiti su Giovanni Pisano
Enrica Neri Lusanna storica dell’arte, docente di Storia dell’arte medievale, Università degli Studi di Perugia e curatrice della mostra
Marco Fioravanti docente di Tecnologia del legno e utilizzazioni forestali, Università degli Studi di Firenze

Oltre al pulpito di Sant’Andrea, sommo raggiungimento di Giovanni Pisano tra il 1298 e il 1301, lo scultore, il cui vanto era di lavorare in pietra, legno e oro, ha lasciato a Pistoia l’Angelo con la testa del Battista (dal battistero di San Giovanni in Corte, ora Antico Palazzo dei Vescovi), uno dei capolavori fondanti dell’identità artistica della città.
Dopo un concorde riferimento al periodo Tardogotico, soltanto negli anni Novanta del Novecento la statua lignea, tra le più affascinanti del Medioevo italiano, è stata avvicinata alle opere dell’artista. Tema di decennali dibattiti cronologici e attributivi, recentemente l’autografia è stata circoscritta alla testa decollata del Precursore: un’invenzione iconografica di rimando europeo. Nella conferenza si affronta il riesame della scultura con intenti conoscitivi ad ampio raggio che coinvolgono stile, struttura e materia, avvalendosi dei risultati di indagini diagnostiche avanzate appositamente condotte in occasione di questa mostra.

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> Giovedì 16 dicembre

Monaci committenti: i manoscritti miniati olivetani nel Tardogotico a Pistoia
Ada Labriola storica dell’arte e curatrice della mostra

L’illustrazione libraria rappresenta uno degli aspetti più intriganti e paradigmatici nel panorama artistico di Pistoia in età romanica e gotica. Nei decenni iniziali del Quattrocento, il prevalente l’indirizzo filo-fiorentino che aveva caratterizzato le scelte dei committenti pistoiesi durante il secolo precedente ebbe una battuta d’arresto e lo scenario apparve improvvisamente mutato: ne furono principali promotori i monaci olivetani di San Benedetto, una comunità di recente fondazione, importante in ambito cittadino.
I monaci affidarono la decorazione dei loro manoscritti liturgici al pittore e miniatore Maestro della Cappella Bracciolini, esponente di spicco del Tardogotico in città. L’artista che conferì all’illustrazione libraria l’impronta del proprio linguaggio espressivo, estremamente originale nel contesto toscano contemporaneo. La sua fama sembra aver valicato i confini cittadini e aver raggiunto il raffinato ambiente delle corti signorili della Toscana occidentale, come suggeriscono le spettacolari illustrazioni dipinte in un lussuoso esemplare della Commedia di Dante, ora conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli.

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Tutti gli appuntamenti del ciclo Orizzonti aperti si tengono alle 18 nell’Auditorium dell’Antico Palazzo dei Vescovi. L’ingresso è gratuito e la prenotazione è obbligatoria.

Pistoia Musei

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